Conoscenze, competenze e formazione degli infermieri del soccorso pre-ospedaliero sulle filosofie del trasporto: una survey
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Autori
Introduzione: sul territorio nazionale italiano si riconoscono diverse metodologie di soccorso extraospedaliero, allo scopo di migliorare l'assistenza e il trasporto di pazienti con malattie o lesioni critiche sensibili al fattore tempo. L’obiettivo di questo studio è indagare le conoscenze, la formazione e le competenze autoriferite degli infermieri impiegati nell’ambito dell’Emergenza Sanitaria preospedaliera sul territorio italiano, in riferimento alle diverse modalità di gestione di soccorso e trasporto.
Materiali e Metodi: è stata condotta un’indagine osservazionale multicentrica tramite una Web-Survey somministrata a infermieri italiani operanti nel soccorso preospedaliero È stata condotta un’analisi descrittiva mediante frequenze, percentuali, media e deviazione standard, e un’analisi inferenziale mediante correlazioni non parametriche di Spearman (IBM-SPSS ver. 26).
Risultati: un campione di 208 infermieri ha aderito alla survey. Il 96% degli infermieri ha dichiarato di conoscere le modalità scoop and run e stay and play, ma il 77% degli infermieri non le attuerebbe nel trauma e/o in una situazione di shock. Le conoscenze e competenze degli infermieri del soccorso preospedaliero sullo shock e sulle modalità di trasporto risultano carenti, nonostante più del 70% degli infermieri abbia svolto corsi di formazione relativi a trauma, shock e sulle modalità di trasporto.
Conclusioni: la survey evidenzia lacune conoscitive e applicative sulle strategie di trasporto nel trauma/shock, nonostante l’ampia esposizione formativa dichiarata. Le differenze per area geografica ed esperienza si inseriscono in un sistema 118 strutturalmente eterogeneo, con modelli organizzativi e standard formativi non uniformi. I risultati supportano la necessità di percorsi formativi continuativi e di criteri minimi condivisi per competenze e pratiche nel soccorso preospedaliero.
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