L’Ipotermia Terapeutica dopo Arresto Cardio- Circolatorio: valutazione del trattamento secondo protocollo terapeutico.

Massimo Muzzi, Davide Lastrucci, Azzurra Macinai

Abstract

Introduzione: è ampiamente suggerito dalla letteratura che l’ipotermia controllata in pazienti selezionati vittime di arresto cardio-circolatorio (ACC) rappresenta uno strumento fondamentale per la prevenzione del danno neurologico, in particolar modo quello secondario alla ripresa di un adeguato ritmo perfusivo (ROSC), danno da riperfusione.
A oggi vi sono varie pubblicazioni di secondo livello che confermano che l’utilizzo dell’ipotermia terapeutica nelle ore successive all’ ACC porta benefici sia in termini di sopravvivenza sia di outcome neurologico favorevole valutati dopo 6 mesi dall’evento.

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