Responsabilità infemieristica nella ventilazione invasiva e nel processo di svezzamento da respiratore automatico in terapia intensiva: un’indagine italiana

Riccardo Sperlinga, Yari Barnabino, Michela Peluso, Giandomenico Giusti, Simona Frigerio

Abstract

Introduzione: la gestione ottimale della ventilazione meccanica e dello svezzamento da respiratore automatico richiede capacità decisionali dinamiche e collaborative, così da ridurre al minimo i ritardi nel processo di weaning. In assenza di collaborazione, il processo decisionale può risultare frammentato, incoerente e subire ritardi. In letteratura, si associa una maggiore autonomia infermieristica ad un più precoce weaning ed una diminuzione delle complicanze, nonché una maggiore sicurezza per il paziente in termini di gestione e/o del possibile peggioramento legato al ventilatore polmonare. Questo studio intende valutare l’apporto decisionale degli infermieri di terapia intensiva italiani in merito alle decisioni su ventilazione invasiva e weaning, in autonomia o in collaborazione con altri professionisti.
Materiali e metodi: indagine multicentrica nazionale italiana condotta attraverso la somministrazione online di un questionario a infermieri esperti clinici operanti in reparti di terapia intensiva.
Risultati: hanno partecipato all’indagine 131 infermieri esperti clinici. Le decisioni sul weaning che vengono assunte di norma in modo collaborativo fra medico e infermiere, sono la valutazione della risposta alla ventilazione, l’inizio dello svezzamento da ventilatore ed il riconoscimento del fallimento dello svezzamento. Le responsabilità decisionali a carattere prettamente medico sono l’impostazione iniziale del ventilatore, la scelta della modalità di svezzamento e la rimozione del tubo endotracheale. L’infermiere in Italia raramente opera decisioni in autonomia nelle attività diagnostico-terapeutiche connesse alla ventilazione e al weaning: impostazione iniziale, adeguamento delle impostazioni del ventilatore, rimozione del tubo endotracheale e riconoscimento del tentativo non efficace di svezzamento. Nelle unità di cura a direzione universitaria sono maggiormente presenti e utilizzati protocolli clinici.
Conclusioni: protocolli clinici per il weaning e percorsi di specializzazione clinica potranno favorire l’assunzione delle responsabilità decisionali degli infermieri e migliorare i nursing sensitive outcome sulle persone assistite.

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